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Matèrica” (agg. der. da “materia”, deriv. di māter, madre) è un progetto visivo che parte dalla materia, dai suoi cambiamenti di stato e forma per raccontare la nascita di un’energia primordiale femminile che si colloca in uno spazio-tempo non definito aprendosi così, alle infinite possibilità.

La roccia nuda e le sue striature, la sabbia composta da granelli tutti disuguali, l’anarchia dell’acqua marina: è la materia che inizia la sua rivoluzione attraverso l’interazione con un frammento del passato da cui tutto ha inizio: un ritratto di donna.

La sabbia, da polvere senza ordine, attraversata dai passi della donna si amalgama con l’acqua trasformandosi in qualcosa di plasmabile, diventando altro da sé. La materia diventa energia che imprime cambiamento continuo e inarrestabile, come una forza invisibile che agisce dal sottosuolo: il processo è ormai iniziato.

Un dialogo prende vita tra il corpo e gli elementi della natura, un’ininterrotta danza di azione-reazione. Nasce una nuova creatura e inizia il suo divenire.
Nulla è più come prima, non esistono più confini, il tutto spinge, nel mescolarsi, a rinascere.

Matèrica torna all’acqua che tutto accoglie: la sua storia e quelle passate di molte altre donne che insieme a lei hanno incontrato, compreso, accolto, liberato la loro femminilità. Nell’intreccio di storie di vita, ogni donna allora è figlia delle lotte passate e delle scoperte di tutte le altre prima di lei.

Con la sua nuova pelle di acqua, sabbia, pietra, aria e storie antiche, Matèrica è pronta per andare incontro alla sua natura.

Un progetto di Francesca Boccabella e Federica Mastroforti

Pubblicato in inglese su Kioskderdemokratie »