Seleziona una pagina

Yalla Palestine

Un racconto fotografico sull’occupazione in Palestina attraverso lo sguardo di chi la vive ogni giorno. A cura di Francesca Boccabella e Ponte Solidale

“Potevamo scegliere di lasciare questo posto e costruirci una vita altrove ma questa è la nostra casa, noi dobbiamo e vogliamo restare qui, siamo Palestinesi e siamo come gli alberi di ulivo, attaccati alla terra con forti radici” Asma Kilani AOWA

La bellezza che rEsiste può esprimersi ovunque: nella dignità e coscienze mai sradicate. Vogliamo parlare di Palestina da una prospettiva particolare e offrire il nostro contributo a non spegnere i riflettori su questa terra. Questa è la storia di cosa hanno visto i miei occhi nel 2015 durante il viaggio in Palestina per realizzare un reportage fotografico su “Donne di Palestina”, un percorso che la cooperativa Ponte Solidale porta avanti dal 2009 insieme alle donne di AOWA (Association of Women’s Action for Training & Rehabilitation) di Ramallah, per l’avvio della produzione di saponi ed oli essenziali, per uso locale ed esportazione, attraverso il commercio equo e solidale. Durante le giornate di lavoro abbiamo vissuto sulla nostra pelle le manifestazioni a Jenin dei familiari di tante persone detenute illegalmente (padri, mariti, sorelle, madri e figli anche di minore età); per tempi indefiniti e senza possibilità di comunicare con avvocati e famiglie; osservato le violenze notturne nel campo da parte dei militari israeliani sui volti delle instancabili donne di AOWA; assistito agli scontri nella moschea di al-Aqsa di Gerusalemme tra un piccolo gruppo di donne e dei coloni; raccolto le storie di agricoltori e commercianti che lavorano nonostante le limitazioni di accesso all’acqua ed elettricità; incontrato bambini dallo sguardo adulto e spento. Da queste vite nascono i sorrisi catturati in queste immagini.

Con questa mostra ci auguriamo di smuovere consapevolezza e il vostro sentire annusando profumi di una terra lontana, il profumo della Palestina che rEsiste!

Un ringraziamento speciale va a Rula Halawani per essere stata la photoeditor di questo progetto fotografico. Artista, fotografa ed insegnante alla Università di Birzeit, palestinese di origine, porta in tutto il mondo la Palestina attraverso le sue immagini.