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Biografia e Mostre

Entrare in contatto con la realtà profonda: la fotografia

Sono nata ad Avezzano (AQ)… A 15 anni comincio ad appassionarmi ai viaggi e allo studio delle lingue straniere sviluppando curiosità e interesse verso tutto ciò che è diverso dalla realtà che mi circonda, come strumento di crescita personale.
È durante un viaggio a Barcellona nel 2007 che, seduta sulla rambla, scatto una fotografia con la mia compatta da pochi euro; in quel momento percepisco qualcosa, una sensazione, una scintilla; pochi giorni dopo quella compatta sarebbe finita in una fontana.
In quello stesso anno mi trasferisco a Perugia per studiare Scienze Politiche e decido di cominciare parallelamente a studiare fotografia, frequentando corsi in Umbria e Lazio specializzandomi col tempo nella fotografia di reportage.

Le persone e i loro sguardi, i luoghi in cui si trovano, il loro modo di interagire, gli usi, le tradizioni e le culture sono gli elementi fondamentali della mia fotografia uniti da un grande amore e rispetto per quest’arte. In ogni mia fotografia ci sono i paesi che ho visitato, gli aerei che ho preso, i libri, le poesie che ho letto, le canzoni che ho ascoltato, le strade che ho percorso e le persone che hanno incontrato la mia vita, per un secondo, un’ora, un anno per ora e per sempre.

La fotografia non ha niente a che vedere con il mero oggetto fisico della macchina fotografica; la fotografia rappresenta per me un atto di grande sensibilità, una continua ricerca interiore che mi consente di entrare in contatto profondo con la realtà che mi circonda e che quotidianamente mi trovo a fotografare.

Mostre Fotografiche

Pubblicazioni

Come ogni forma d’ARTE che si rispetti, la fotografia non deve essere caratterizzata puramente da un fine ornamentale/estetico. Un’immagine catturata è uno spaccato di una realtà che si sceglie di analizzare, che si vuole far parlare, che può servire come monito, denuncia o come esempio.

Fermare in uno scatto un sorriso, un pianto, la rabbia, la voce di chi sussurra ma vuole essere ascoltato, divulgare concetti positivi, di conforto e di speranza.. per una società fondata sulla condivisione ed empatia, sulla speranza e sul sorriso… per contribuire nella costruzione di un mondo migliore, partendo dallo sguardo dei singoli individui.

La macchina fotografica è un veicolo per sfidare convenzioni errate e pregiudizi, per portare luce dove c’è troppa oscurità. Denunciare le ingiustizie, parlare della gente “comune”, delle storie di vita apparentemente anonime che non si trovano nelle pubblicità in tv, ma che compongono la realtà e sono ampliamente diffuse. Ogni lancetta dell’orologio della vita contribuisce a modellare la coscienza. Anche il più piccolo frammento serve a far togliere i paraocchi e a mostrare ciò che davvero è.

Questa è la fotografia sociale… uno specchio dove guardarsi e, confrontandosi con le storie, conoscersi!

Luoghi Comuni

SMeC è un’Agenzia di Comunicazione Sociale, che sostiene la valorizzazione delle azioni positive che vengono create in Città. L’obiettivo è quello di dare un supporto di comunicazione, con le proprie professionalità, al lavoro dei singoli e dei gruppi organizzati, per sostenere il valore delle relazioni.

Calendario: Palestina. La quotidiana resistenza

“Dare voce attraverso le immagini. Incontrare la vita, assistere a  gesti quotidiani che uguali si compiono nel mondo allo stesso momento. Una realtà di persone gioiose con la voglia di raccontare e renderti testimone di un messaggio da divulgare. Quando la vita scorre nonostante la guerra, le armi, la claustrofobia di  un’occupazione  silenziosa che avanza distruggendo tutto”.